In relazione all’argomento in oggetto, si rende noto come a far data dal, 18 novembre 2024 il Pakistan abbia aderito alla Convenzione dell’Apostille.
Tale Istituto è un importante passo verso la semplificazione e sburocratizzazione delle procedure documentali, di fatto agevola e rende molto più semplici e meno arzigogolate le verifiche ed accettazione di qualsiasi tipologia di documento prodotto nel Paese, certamente completo di traduzione in italiano e relativa apostille, tutti i documenti così formati di natura e contenuto scolastico, notarile e più in generale consolare hanno piena validità in Italia e viceversa, tutti i documenti parimenti prodotti in Italia accompagnati da traduzione in inglese ed apostille formata dalle autorità italiane preposte, hanno completa validità ed accettati in loco.
In pratica, nello specifico, il Consolato non si occupa come in passato delle procedure di verifica ed attestazione, la ormai obsoleta procedura del rilascio delle singole dichiarazioni di valore non è più in vigore, l’eventuale formazione della stessa andrebbe di fatto a registrare la formazione di un atto non valido ed illegale, proprio alla luce della nuova procedura entrata in vigore.
La dichiarazione di valore è oggi sostituita dalla presentazione da parte dello studente della documentazione inerente i propri studi pregressi, completa di traduzione in italiano e apostille, nonché il regolare attestato di comparabilità’ e di verifica di autenticità rilasciato dall’Istituzione riconosciuta e preposta: CIMEA (parte integrata della rete ENIC-NARIC).
inoltre, si coglie l’occasione per sottolineare come anche in presenza di eventuali firme che lo studente dovesse apporre con relativa autentica, è valida l’unica, stessa procedura di cui sopra, presso le locali autorità preposte, si sottolinea come il Consolato NON può autenticare la firma dello studente perché oltre al cambio di procedura trattasi di cittadino straniero e non di cittadino italiano.
Il Consolato NON (dicasi NON) rilascia più alcun tipo di Dichiarazione di Valore.
Tuttavia, se codesto Istituto rilevasse dubbi sulla fattualità/formazione documentale, potrà sempre inviare la stessa, via PEC allo scrivente, avvalendosi del potenziale controllo documentale che verrebbe svolto secondo l’iter procedurale qui di seguito descritto:
- Inoltro a questo Ministero degli Esteri (MOFA) con preghiera di verifica;
- Il MOFA invierà agli enti di riferimento (Università/Istituto scolastico che ha formato i documenti);
- Soltanto quando l’Istituto scolastico di riferimento rilascerà il risultato della verifica svolta, il MOFA potrà di conseguenza inviare riscontro allo scrivente;
- Il Consolato provvederebbe ad inviare riscontro della verifica.
È bene sottolineare e tenere presente, come qui in Pakistan per la procedura di cui ai punti: a, b, c, d, per esperienze pregresse, spesso NON si riesca ad ottenere riscontro.
Quanto qui riportato nel dettaglio riguarda le procedure in corso di validità ai fini della loro speditezza e nell’interesse degli studenti.